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	<title>RETE FOTOGRAFIA &#187; Fototeca Ando Gilardi</title>
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	<description>Rete per la Valorizzazione della Fotografia</description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 Sep 2026 14:44:19 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Regine: trame di cultura e diplomazia tra Napoli e l’Europa</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Mar 2026 09:57:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fototeca Ando Gilardi</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Caserta, Reggia di Caserta, Gran Galleria 20 dicembre 2025 – 4 maggio 2026 A CASERTA TRA LE REGINE UNA PRINCIPESSA IN PRESTITO DA FOTOTECA GILARDI Esposizione internazionale dedicata alle sovrane che contribuirono alla costruzione e alla crescita politica e culturale del Regno di Napoli e dell’Europa fino alla nascita della Repubblica italiana. La mostra è... <a class="moretag" href="https://www.retefotografia.it/event/regine-trame-di-cultura-e-diplomazia-tra-napoli-e-leuropa/">Read more &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.retefotografia.it/rf2013/wp-content/uploads/2026/03/FSNgilardi_Prestito_Carell-Elena-Piccini.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-9216" alt="MARIA JOSÈ - FOTO GHITTA CARELL" src="https://www.retefotografia.it/rf2013/wp-content/uploads/2026/03/FSNgilardi_Prestito_Carell-Elena-Piccini-640x407.jpg" width="640" height="407" /></a></p>
<p>Caserta, Reggia di Caserta, Gran Galleria<br />
20 dicembre 2025 – 4 maggio 2026</p>
<p><b>A CASERTA TRA LE REGINE UNA PRINCIPESSA IN PRESTITO DA FOTOTECA GILARDI</b></p>
<p style="text-align: justify;" data-start="113" data-end="739">Esposizione internazionale dedicata alle sovrane che contribuirono alla costruzione e alla crescita politica e culturale del Regno di Napoli e dell’Europa fino alla nascita della Repubblica italiana. La mostra è organizzata dal <strong data-start="341" data-end="368">Museo Reggia di Caserta</strong> in collaborazione con <strong data-start="391" data-end="432">Opera Laboratori</strong> e con il patrocinio del <strong data-start="457" data-end="498">Network of European Royal Residences</strong>, a cura di <strong data-start="510" data-end="551">Tiziana Maffei</strong> e <strong data-start="554" data-end="595">Valeria Di Fratta</strong>. Nella Gran Galleria del Palazzo Reale saranno esposte oltre duecento opere provenienti da prestigiosi musei e istituzioni italiane ed europee.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="741" data-end="1066">Fra le opere in mostra è presente anche – in prestito dalla Fototeca <strong data-start="810" data-end="851">Ando Gilardi</strong> – il ritratto di <strong data-start="869" data-end="910">Maria José of Belgium</strong>, Principessa di Piemonte, che posò nel 1935 per <strong data-start="959" data-end="1000">Ghitta Carell</strong>, autrice dello scatto e della delicata operazione di fotoritocco.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1068" data-end="1435">Chi ha curato questo aspetto della mostra, probabilmente dopo aver visto l’opera con grande sensibilità fotografica, ha richiesto in prestito non solo la consueta stampa in positivo ma anche la sua matrice in negativo. I due elementi, infatti, non erano mai stati esposti in giustapposizione: finora era stata presentata solo la stampa o, alternativamente, la lastra. Purtroppo, poiché la lastra originale è attualmente in fase di condizionamento a seguito di una circostanza imprevista, per non rinunciare al suggestivo accostamento è stato reso disponibile al pubblico un prezioso facsimile, realizzato con rigore filologico da <strong data-start="1699" data-end="1740">SISHO Atelier dei Beni Fotografici</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1743" data-end="1946">Sulla rarissima lastra negativa sono visibili gli interventi eseguiti con pennino sul lato dell’emulsione e, sul retro – sullo strato opacizzante di mattoleina – a pennello con rosso coprente o a matita.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1948" data-end="2356">Fu <strong data-start="1951" data-end="1992">Ando Gilardi</strong> il primo studioso a scoprire e divulgare, d’accordo con l’autrice, la visione in negativo di alcuni di questi ritratti, evidenziando la straordinaria abilità “pittorica” della fotografa ungherese naturalizzata italiana. Questa rivelazione rese visibile il lavoro nascosto alla base del suo inconfondibile stile ritrattistico, tanto affascinante quanto suggestivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Sulla rarissima lastra negativa sono visibili gli interventi eseguiti con pennino lato emulsione e sul retro, sullo strato opacizzante di mattoleina, a pennello con rosso coprente o a matita,<br />
Ando Gilardi fu il primo studioso a scoprire e a divulgare, in accordo con l’autrice, la <a href="https://archivio.fototeca-gilardi.com/search/it/1/0x7B22736561726368626172223A2247686974746120436172656C6C206C6173747261206E65676174697661222C2263617465676F7279223A2244464C222C226F726465726279223A2233227D">visione in negativo</a> di alcuni dei suoi ritratti, per evidenziare la straordinaria abilità “pittorica” della fotografa ungherese naturalizzata italiana, evidenza che rese noto il lavoro nascosto del suo inconfondibile stile ritrattistico: affascinante e suggestivo.</p>
<p>Questa lastra negativa 18&#215;24 colleziona così un illustre trio di prestiti, ecco i precedenti:<br />
Maggio/ottobre 2025 al FAI per la mostra “Ghitta Carell. Ritratti del Novecento” allestita a Villa Necchi Campiglio, <a href="https://www.retefotografia.it/event/ghitta-carell-ritratti-del-novecento/" target="_blank">qui la notizia</a><br />
Nel novembre 2013 a Fondazione Piero Portaluppi, per la mostra “Tra le due guerre gli architetti di Ghitta Carell” allestita nella sede stessa della Fondazione, <a href="https://fototeca-gilardi.com/blog/gli-architetti-di-ghitta-carell/" target="_blank">scopri di più</a></p>
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		<title>Archivio online della Fototeca Gilardi &#124; Ultimi aggiornamenti</title>
		<link>https://www.retefotografia.it/event/archivio-online-della-fototeca-gilardi-ultimi-aggiornamenti/</link>
		<comments>https://www.retefotografia.it/event/archivio-online-della-fototeca-gilardi-ultimi-aggiornamenti/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 08 Feb 2026 18:16:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fototeca Ando Gilardi</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Ultimi aggiornamenti del DAM Fototeca Gilardi (gennaio 2026) L’archivio online della Fototeca Gilardi, attivo dal 2010 e basato sulla tecnologia DAM MomaPIX, continua a evolversi insieme agli strumenti digitali. Gli ultimi aggiornamenti, accessibili a tutti anche senza registrazione, introducono tre importanti novità 1.Nuovi filtri – “Tecnica” Nel pannello laterale è stato aggiunto il filtro Tecnica,... <a class="moretag" href="https://www.retefotografia.it/event/archivio-online-della-fototeca-gilardi-ultimi-aggiornamenti/">Read more &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3 data-start="97" data-end="116"><a href="https://www.retefotografia.it/rf2013/wp-content/uploads/2026/02/COVER_NUOVE_funzioni.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-9137" alt="cover_nuove_funzioni" src="https://www.retefotografia.it/rf2013/wp-content/uploads/2026/02/COVER_NUOVE_funzioni-640x407.jpg" width="640" height="407" /></a></h3>
<h3 data-start="97" data-end="116"></h3>
<h3 data-start="97" data-end="116"><strong data-start="117" data-end="181">Ultimi aggiornamenti del DAM Fototeca Gilardi (gennaio 2026)</strong></h3>
<p data-start="183" data-end="445">L’archivio online della Fototeca Gilardi, attivo dal 2010 e basato sulla tecnologia DAM MomaPIX, continua a evolversi insieme agli strumenti digitali.</p>
<p data-start="183" data-end="445">Gli ultimi aggiornamenti, accessibili a tutti anche senza registrazione, introducono <strong data-start="419" data-end="444">tre importanti novità</strong></p>
<p><b>1.Nuovi filtri – “Tecnica”</b><br />
Nel pannello laterale è stato aggiunto il filtro <i>Tecnica</i>, con oltre 60 opzioni. Permette di selezionare le immagini in base alla tecnica visiva (fotografia, illustrazione, acquerello, ecc.), valorizzando il mezzo espressivo come parte integrante del significato dell’immagine. È il risultato di un accurato lavoro filologico sui metadati, coerente con la visione culturale della Fototeca.</p>
<p><b>2.Nuova licenza – MicroStock (MS)</b><br />
Nel menu principale compare la nuova voce <b>MICROSTOCK</b>, che consente il download e l’acquisto diretto dei file in diverse dimensioni.<br />
Ogni immagine è ora contrassegnata da una sigla di licenza:</p>
<ol start="1">
<ul>
<li><b>RM</b> – Rights Managed</li>
<li><b>ST</b> – Stampe on Demand</li>
<li><b>MS</b> – MicroStock (Royalty Free)<br />
Molte immagini RM sono state riqualificate in MS e ne sono state aggiunte molte nuove, pensate per usi ripetuti: sfondi, texture, simboli, immagini ispirazionali.</li>
</ul>
</ol>
<p><b>3.Nuove opzioni di pagamento</b><br />
Oltre a PayPal, è ora disponibile <b>Stripe</b>, con ulteriori metodi di pagamento: iDEAL, Klarna, Bancontact ed EPS, allineando l’esperienza a quella dei principali e-shop.</p>
<div align="center">
<hr align="center" size="2" width="100%" />
</div>
<p><b>Carrello e Lightbox mix</b></p>
<p>Tutte le funzioni sono accessibili anche senza registrazione:</p>
<ul>
<li><b>STAMPE ON-DEMAND</b> → solo immagini con licenza ST</li>
<li><b>MICROSTOCK</b> → solo immagini con licenza MS</li>
<li>Le immagini si acquistano tramite l’icona del carrello e si gestiscono dalla voce <b>CARRELLO</b>.<br />
È inoltre disponibile un <b>lightbox mix di benvenuto</b> con esempi di immagini ST e MS, facilmente distinguibili dalla sigla in anteprima.</li>
</ul>
<p data-start="183" data-end="445"><b> </b></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Catalogo Ragionato Ando Gilardi &#124; VIE NUOVE, Storia dell&#8217;errore</title>
		<link>https://www.retefotografia.it/event/fototeca-gilardi-vie-nuove-storia-dellerrore/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 08:43:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fototeca Ando Gilardi</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[L’ARCHIVIO EDITORIALE PRENDE FORMA A oltre un anno dalla pubblicazione di ANDO – Catalogo Ragionato digitale dell’opera di Ando Gilardi, il progetto continua ad arricchirsi di nuovi contenuti, come previsto, delineando sempre più nitidamente il percorso di Gilardi come giornalista, fotografo, divulgatore e archivista. L’accesso al Catalogo è totalmente gratuito, previa registrazione automatica. Gli esordi... <a class="moretag" href="https://www.retefotografia.it/event/fototeca-gilardi-vie-nuove-storia-dellerrore/">Read more &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’ARCHIVIO EDITORIALE PRENDE FORMA</p>
<p>A oltre un anno dalla pubblicazione di <strong data-start="387" data-end="452">ANDO – Catalogo Ragionato digitale dell’opera di Ando Gilardi</strong>, il progetto continua ad arricchirsi di nuovi contenuti, come previsto, delineando sempre più nitidamente il percorso di Gilardi come <strong data-start="587" data-end="639">giornalista, fotografo, divulgatore e archivista</strong>.<br data-start="640" data-end="643" /> L’accesso al Catalogo è <strong data-start="667" data-end="690">totalmente gratuito</strong>, previa registrazione automatica.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="726" data-end="986">Gli esordi di Ando Gilardi sono legati alle testate di area comunista: nel Catalogo Ragionato sono già documentate le sue prime collaborazioni con <strong data-start="873" data-end="884">l’Unità</strong> e il successivo, decisivo impegno decennale nella redazione di <strong data-start="948" data-end="958">Lavoro</strong>, organo del sindacato CGIL.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="988" data-end="1462">La notizia di oggi riguarda però un’altra testata fondamentale nel suo percorso: <strong data-start="1069" data-end="1082">Vie Nuove</strong>, settimanale di politica, attualità e cultura.<br data-start="1129" data-end="1132" /> Nel Catalogo Ragionato è già presente la <strong data-start="1173" data-end="1232">raccolta anastatica completa della rubrica “Fotografia”</strong>, curata da Gilardi dal <strong data-start="1256" data-end="1272">1964 al 1978</strong>, recentemente portata a termine. La raccolta di ritagli, riprodotta <strong data-start="1341" data-end="1357">in scala 1:1</strong>, è stata pubblicata anche in <strong data-start="1387" data-end="1410">due volumi cartacei</strong>, pensati per una consultazione piacevole e diretta.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1464" data-end="1874">La <strong data-start="1467" data-end="1486">novità assoluta</strong> è invece la pubblicazione online di alcuni <strong data-start="1530" data-end="1574">articoli per Vie Nuove dell’inverno 1957</strong>: la rassegna in quattro puntate <strong data-start="1607" data-end="1629">Storia dell’errore</strong>, che inaugurò una nuova stagione divulgativa di Ando Gilardi.<br data-start="1691" data-end="1694" /> In questi articoli l’autore racconta la storia da un punto di vista inconsueto, sottraendo grandi scienziati e pensatori al piedistallo reverenziale. Così si presentava ai lettori:</p>
<blockquote data-start="1876" data-end="2101">
<p data-start="1878" data-end="2101">«La strada del progresso umano è cosparsa di ipotesi morte, di teorie decadute, di errori di logica che gli uomini preferiscono dimenticare, ma anche le ipotesi errate servirono a costruire l’edificio della nostra civiltà».</p>
</blockquote>
<p style="text-align: justify;" data-start="2103" data-end="2408">Per illustrare <em data-start="2118" data-end="2138">Storia dell’errore</em>, Gilardi intraprese le sue <strong data-start="2166" data-end="2198">prime ricerche iconografiche</strong> in repertori storici pubblici e privati. Le pagine della rassegna combinano <strong data-start="2275" data-end="2305">fotografie di riproduzione</strong>, frutto di queste ricerche, e <strong data-start="2336" data-end="2363">illustrazioni originali</strong> realizzate da due disegnatori contemporanei. Con queste esperienze divulgative – alle quali seguiranno altre su <em data-start="2477" data-end="2485">Lavoro</em> – Ando Gilardi inaugura di fatto la sua attività di <strong data-start="2538" data-end="2563">fotografia editoriale</strong>: sperimenta la ricerca iconografica, l’archiviazione sistematica dei materiali e la creazione di una <strong data-start="2665" data-end="2677">fototeca</strong> pensata per futuri riutilizzi. Nel <strong data-start="2715" data-end="2723">1959</strong> fonda, insieme a <strong data-start="2741" data-end="2762">Luciana Barbarino</strong>, la <strong data-start="2767" data-end="2797">Fototeca Storica Nazionale</strong>, oggi <strong data-start="2804" data-end="2824">Fototeca Gilardi</strong>. Per questo motivo <em data-start="2845" data-end="2865">Storia dell’errore</em> è stata inclusa nel Catalogo Ragionato: <strong data-start="2906" data-end="2938">è il Big Bang della Fototeca</strong>.</p>
<p data-start="2827" data-end="2939">Immagine: <b>Ando ritratto al lavoro </b>Ando Gilardi nello studio fotografico di Roma, esegue una riproduzione con lo stativo planetario. Fotografia di Luciana Barbarino, 1960.</p>
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		<title>Color G come Gilardi</title>
		<link>https://www.retefotografia.it/event/color-g-come-gilardi/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Dec 2025 06:34:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fototeca Ando Gilardi</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[C’era una volta in Fototeca C’era una volta, nascosto tra “il dimenticatoio” e le “hidden gem” della Fototeca, un fondo sorprendente di immagini fluo e psichedeliche: il fondo Color G. Per anni conservato in contenitori sparsi, reclamava attenzione. Finalmente, il momento è arrivato. Questo fondo – parte integrante della ricerca visiva di Ando Gilardi –... <a class="moretag" href="https://www.retefotografia.it/event/color-g-come-gilardi/">Read more &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.retefotografia.it/rf2013/wp-content/uploads/2025/12/COLOR_G_COVER.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8985" alt="color_g_cover" src="https://www.retefotografia.it/rf2013/wp-content/uploads/2025/12/COLOR_G_COVER-640x407.jpg" width="640" height="407" /></a></p>
<h3>C’era una volta in Fototeca</h3>
<p style="text-align: justify;">C’era una volta, nascosto tra “il dimenticatoio” e le “hidden gem” della Fototeca, un fondo sorprendente di immagini fluo e psichedeliche: il <a href="https://archivio.fototeca-gilardi.com/search/it/1/0x7B22736561726368626172223A22436F6C6F722047222C2263617465676F7279223A2244464C227D">fondo <strong data-start="198" data-end="209">Color G</strong>.</a> Per anni conservato in contenitori sparsi, reclamava attenzione. Finalmente, il momento è arrivato.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo fondo – parte integrante della ricerca visiva di <strong data-start="368" data-end="384">Ando Gilardi</strong> – è stato incluso nel <a href="https://www.retefotografia.it/event/8213/"><strong data-start="407" data-end="438">Catalogo Ragionato Digitale</strong> </a>dedicato all’autore. Composto da circa <strong data-start="478" data-end="498">2060 diapositive</strong> di vari formati, il 9 gennaio 2024 è stato affidato all’<strong data-start="555" data-end="589">Atelier per i Beni Fotografici</strong> di <a href="https://www.linkedin.com/in/daniela-giordi-abf/?originalSubdomain=it"><strong data-start="593" data-end="611">Daniela Giordi</strong> </a>per un complesso intervento di conservazione e digitalizzazione durato oltre un anno.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="699" data-end="1078">L’operazione ha comportato l’estrazione, la pulitura e il ricondizionamento delle pellicole, separandole dai supporti originali e riunendo — non senza ironia — le numerose “varianti familiari” che contraddistinguono i Color G. È in questa fase che Giordi ha definito queste immagini “psichedeliche”, tanto per la loro natura quanto per l’effetto che producono su chi le maneggia.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1080" data-end="1295">Tra fine 2024 e inizio 2025 l’Archivio ha ricevuto i lotti di restituzione, avviando l’ottimizzazione dei file e la catalogazione dei metadati: molti materiali sono già disponibili online, mentre il lavoro continua.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1297" data-end="1703">Ma cos’è un <strong data-start="1309" data-end="1320">Color G</strong>? Nel 1968 la 3M sviluppò il processo <a href="https://archivio.fototeca-gilardi.com/item/it/1/32424"><strong data-start="1358" data-end="1371">Color-Key</strong>,</a> che permetteva di ottenere immagini a colori arbitrari tramite emulsioni colorate. Gilardi, affascinato, ne superò i limiti: nel suo laboratorio elaborò un metodo per combinare maschere e filtri, sovrapponendo <a href="https://archivio.fototeca-gilardi.com/search/it/1/0x7B22736561726368626172223A22436F6C6F72204720666F746F6D6F6E74616767696F222C2263617465676F7279223A2244464C222C226F726465726279223A2233227D">texture o altre immagini </a>per generare gamme cromatiche potenzialmente infinite. La “G” non può che essere la sua: <strong data-start="1691" data-end="1702">Gilardi</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;" data-start="1705" data-end="1973" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Oggi questo straordinario fondo analogico è finalmente al sicuro e pronto a rivelare tutto il suo potenziale. Fototeca Gilardi ha deciso di condividerlo, certa che i <strong data-start="1870" data-end="1881">Color G</strong> diventino una preziosa risorsa visiva per studiosi, grafici, ricercatori e appassionati</p>
<p style="text-align: justify;">
]]></content:encoded>
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		<title>Fototeca Gilardi con ANDO a BookCity</title>
		<link>https://www.retefotografia.it/event/fototeca-gilardi-con-ando-a-bookcity/</link>
		<comments>https://www.retefotografia.it/event/fototeca-gilardi-con-ando-a-bookcity/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 03 Nov 2025 10:32:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fototeca Ando Gilardi</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ANDO il catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi 16 novembre ore 17 Milano, ADI Design Museum Il catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi verrà presentato su grande schermo con il collegamento al sito direttamente dalla sala Quattro dell’ADI Design Museum, nell’ambito della rassegna BookCity Milano (10 al 16 novembre 2025). Con Nicola Nunziata (Direttore Creativo... <a class="moretag" href="https://www.retefotografia.it/event/fototeca-gilardi-con-ando-a-bookcity/">Read more &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.retefotografia.it/rf2013/wp-content/uploads/2025/11/FototecaGilardi_ANDO.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8902" alt="fototecagilardi_ando" src="https://www.retefotografia.it/rf2013/wp-content/uploads/2025/11/FototecaGilardi_ANDO-640x335.jpg" width="640" height="335" /></a><br />
<i>ANDO il catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi</i><br />
<i>16 novembre ore 17</i><br />
<i>Milano, </i>ADI Design Museum</p>
<p><i>Il catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi</i> verrà presentato su grande schermo con il collegamento al sito direttamente dalla sala Quattro dell’ADI Design Museum, nell’ambito della rassegna BookCity Milano (10 al 16 novembre 2025). Con Nicola Nunziata (Direttore Creativo ANDO), Elena Piccini, Patrizia Piccini (Fototeca Gilardi).</p>
<p data-start="158" data-end="460"><strong data-start="158" data-end="166">ANDO</strong> (andogilardi.it) è il catalogo ragionato digitale dedicato a <strong data-start="228" data-end="244">Ando Gilardi</strong>, figura chiave della fotografia italiana del secondo Novecento. Fondatore nel 1959 della <strong data-start="334" data-end="364">Fototeca Storica Nazionale</strong>, oggi intitolata a lui, Gilardi ha lasciato un patrimonio unico di opere, testi e fotografie.</p>
<p data-start="462" data-end="848">Il catalogo, <strong data-start="475" data-end="496">navigabile online</strong>, guida l’utente attraverso la vita e le opere di Gilardi, con due percorsi principali: <strong data-start="584" data-end="597">BIOGRAFIA</strong> e <strong data-start="600" data-end="609">OPERE</strong>, che si intrecciano tra loro. La raccolta comprende <strong data-start="662" data-end="681">13.000 immagini</strong>, tra testi, fotografie e illustrazioni, e 40 testi introduttivi che raccontano ottant’anni di lavoro instancabile nel campo delle arti visive e della comunicazione.</p>
<p data-start="850" data-end="1117">La progettazione digitale è stata pensata per essere intuitiva e contemporanea, rispettando le atmosfere delle opere e permettendo una lettura cronologica e organica. Tra i contenuti già completi figurano le annate di riviste iconiche come <em data-start="1090" data-end="1100">Photo 13</em> e <em data-start="1103" data-end="1114">Phototeca</em>.</p>
<p data-start="1119" data-end="1301">Ando Gilardi (1921-2012) è stato fotografo, critico, storico, curatore, editore, archivista e divulgatore: un punto di riferimento fondamentale per la cultura fotografica italiana.</p>
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		<title>Fototeca Gilardi: notizie dall&#8217;Archivio</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 16:03:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fototeca Ando Gilardi</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Fototeca Gilardi ha finalmente completato nella propria emeroteca, in originale o in digitale, la raccolta delle foto-inchieste di Ando Gilardi pubblicate sul settimanale Lavoro dal 1950 al 1962. L’archivio è consultabile liberamente online &#160; Dal 1950 al 1962 Ando Gilardi partecipò alla redazione della rivista settimanale Lavoro, il rotocalco settimanale della CGIL fondato da Giuseppe... <a class="moretag" href="https://www.retefotografia.it/?post_type=event&#038;p=8742">Read more &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.retefotografia.it/rf2013/wp-content/uploads/2025/09/LAVORO_COVER1954_ANDOGILARDI_W.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8743" alt="lavoro_cover1954_andogilardi_w" src="http://www.retefotografia.it/rf2013/wp-content/uploads/2025/09/LAVORO_COVER1954_ANDOGILARDI_W-640x407.jpg" width="640" height="407" /></a></p>
<p>Fototeca Gilardi ha finalmente completato nella propria emeroteca, in originale o in digitale, la raccolta delle foto-inchieste di Ando Gilardi pubblicate sul settimanale Lavoro dal 1950 al 1962. L’archivio è consultabile liberamente online</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dal 1950 al 1962 Ando Gilardi partecipò alla redazione della rivista settimanale Lavoro, il rotocalco settimanale della CGIL fondato da Giuseppe Di Vittorio, che uscì dal 1948 al 1962. La redazione centrale aveva sede a Roma e si componeva di tre fotogiornalisti e un direttore: Ando Gilardi, Franco De Poli, Lietta Tornabuoni e il direttore Gianni Toti.</p>
<p>Ando Gilardi iniziò la sua carriera come giornalista, ma è proprio in questi anni che iniziò anche a fotografare per illustrare le sue inchieste. Quando successivamente fondò la Fototeca, egli non incluse questi fotoreportage in archivio sostanzialmente perché, per rispondere alle pressanti richieste di mercato delle case editrici negli anni del boom aveva privilegiato la fotografia con connotazione editoriale, spesso di riproduzione, per documentazione storica ed enciclopedica.</p>
<p>Solamente una ventina di anni fa in Fototeca Gilardi queste fotografie, da reportage sindacali e antropologici, sono state recuperate, valorizzate e incluse nel repertorio consultabile. Il primo intervento fu la campagna di transizione digitale dalle pellicole alle scansioni. Poi, per includere le fotografie in archivio, è stato necessario compilare le schede e di conseguenza ritrovare le pagine con i servizi dove furono pubblicate, per completare le indicazioni lacunose, date e luoghi presenti su appunti volanti affrancati ai negativi. Da qui è iniziata la campagna di recupero di tutti i periodici dove erano state pubblicate le foto-inchieste, alla ricerca di informazioni più dettagliate.</p>
<p>Gilardi aveva conservato solo poche annate del periodico Lavoro: la minima parte del pubblicato, la ricerca di tutte e dodici è stata lunga. Quando sono state reperite copie disponibili sono state acquisite, talvolta alla spicciolata talvolta rilegate in volumi. Il sogno era includere fisicamente tutta la raccolta nell’emeroteca di Fototeca Gilardi, ma non è stato possibile e quindi dopo vari tentativi la rara collezione è stata trovata a Bibliolavoro, la biblioteca di CISL Lombardia a Milano e qui si è finalmente completata la ricerca perché le copie che non era stato possibile acquisire fisicamente sono state riprodotte fotograficamente. Si è chiuso il cerchio.</p>
<p>Oltre a queste, Fototeca Gilardi conserva nel repertorio iconografico copertine di edizioni periodiche, librarie o musicali non strettamente legate alla produzione di Gilardi ma che siano rilevanti per documentare un soggetto o un evento. Prime pagine, servizi giornalistici, pagine tipografiche. Pagine “di consumo” diventate una inconsueta ed eloquente soluzione illustrativa.</p>
<p>Didascalia immagine<br />
Due copertine di &#8221;Lavoro&#8221;, settimanale illustrato della CGIL, fotografie dai fotoservizi di Ando Gilardi, Melissa e Qualiano 1954</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Catalogo ragionato digitale dell’opera di Ando Gilardi &#124; Ferrania</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 05:37:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fototeca Ando Gilardi</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[ANDO GILARDI/FERRANIA: ON-LINE! Come già annunciato, dal 1° aprile 2025 il Catalogo Ragionato digitale dell’opera di Ando Gilardi intitolato in estrema sintesi  semplicemente ANDO è disponibile on-line. L’accesso è totalmente gratuito ma soggetto a registrazione. Nel Catalogo pagine, paragrafi, capitoli, aggregazioni, persino gli indici… tutto è fluido. Sono quindi normali gli aggiornamenti, che consistono in... <a class="moretag" href="https://www.retefotografia.it/event/catalogo-ragionato-digitale-dellopera-di-ando-gilardi/">Read more &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;" align="center"><a href="https://www.retefotografia.it/rf2013/wp-content/uploads/2025/07/76350_ANDO_GILARDI_FERRANIA_WEB.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8663" alt="76350_ando_gilardi_ferrania_web" src="https://www.retefotografia.it/rf2013/wp-content/uploads/2025/07/76350_ANDO_GILARDI_FERRANIA_WEB-640x407.jpg" width="640" height="407" /></a></p>
<h3 style="text-align: left;" align="center">ANDO GILARDI/FERRANIA: ON-LINE!</h3>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.retefotografia.it/event/8213/" target="_blank">Come già annunciato</a>, dal 1° aprile 2025 il Catalogo Ragionato digitale dell’opera di Ando Gilardi intitolato in estrema sintesi  semplicemente <b>ANDO</b> <a href="https://www.andogilardi.it/login">è disponibile on-line</a>. L’accesso è totalmente gratuito ma soggetto a registrazione. Nel Catalogo pagine, paragrafi, capitoli, aggregazioni, persino gli indici… tutto è fluido. Sono quindi normali gli aggiornamenti, che consistono in questo caso sia nella chiusura di capitoli come nell’apertura di nuovi orizzonti di ricerca. Tutto è vivo e sempre nuovo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per esempio, qualche giorno fa <b>è stata completata</b> la sezione dedicata ai <a href="https://www.andogilardi.it/event/it/1/1/group/source/0x5361676769207065722046657272616e6961/group/series">saggi per la rivista Ferrania</a> che furono scritti da Ando Gilardi dal dicembre 1957 all’ottobre 1962, con cadenza annuale o poco più per una consistenza totale di undici fascicoli. Tutti i saggi sono ora disponibili on line e leggibili liberamente, incluse tutte le introvabili versioni in inglese, eseguite a partire dal 1960. Nelle traduzioni venne seguita una precisa strategia editoriale applicata all’intera rivista: non era una semplice trasposizione ma una vera revisione redazionale eseguita tenendo conto dell’area linguistica e culturale anglosassone.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti i saggi sono illustratissimi e in molti casi vi si trova il seme poi cresciuto da Ando nei suoi trattati di riferimento più iconici, a partire da <i>Storia sociale della fotografia</i> e oltre, in quanto pioniere in Italia degli studi di fotografia. Spesso si tratta dell’inizio di un suo percorso approfondito in seguito.</p>
<p style="text-align: justify;">Come tutte le riviste raccolte in ANDO anche i saggi per la rivista Ferrania vengono proposti in <b>riproduzione anastatica</b> che si può leggere agevolmente pagina per pagina, avvicinandosi con lo strumento “lente” nei punti dove il corpo del testo sia troppo piccolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ferrania aveva l’ambizione di essere molto di più che l’house organ dell’omonima azienda, la redazione si occupava di “Cultura fotografica, cinematografica e arti figurative”, come recitava il sottotitolo. Il periodico voleva essere un punto di riferimento per professionisti e fotoamatori. <a href="https://www.fondazione3m.it">Fondazione 3M</a>, associata come <a href="https://archivio.fototeca-gilardi.com">Fototeca Gilardi</a> a Rete Fotografia, ha ereditato il patrimonio di Ferrania e ne prosegue la missione.</p>
<p style="text-align: justify;">La collaborazione di Ando con l’azienda proseguì anche oltre la fondazione del CiFe (Centro Informazioni Ferrania) e il cambio di proprietà, con la realizzazione di mostre, conferenze, cicli di studi, campagne fotografiche. Saranno nuovi argomenti per il catalogo ragionato.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="https://www.retefotografia.it/rf2013/wp-content/uploads/2025/07/ANDO_GILARDI_FERRANIA_WEB.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8664" alt="ando_gilardi_ferrania_web" src="https://www.retefotografia.it/rf2013/wp-content/uploads/2025/07/ANDO_GILARDI_FERRANIA_WEB-640x407.jpg" width="640" height="407" /></a></p>
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		<title>Catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi</title>
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		<pubDate>Thu, 06 Mar 2025 11:10:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fototeca Ando Gilardi</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Fototeca Gilardi, con la direzione creativa di Nicola Nunziata, presenta il catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi, fruibile gratuitamente su piattaforma web pubblica a partire dal 1 aprile 2025. Media partner: Rete Fotografia È possibile registrarsi da subito all’indirizzo www.andogilardi.it Il catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi è finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU e gestito... <a class="moretag" href="https://www.retefotografia.it/?post_type=event&#038;p=8213">Read more &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.retefotografia.it/rf2013/wp-content/uploads/2025/03/ANDO_1910X1000_III.png"><img class="alignnone size-medium wp-image-8214" alt="ando_1910x1000_iii" src="https://www.retefotografia.it/rf2013/wp-content/uploads/2025/03/ANDO_1910X1000_III-640x335.png" width="640" height="335" /></a></p>
<p>Fototeca Gilardi, con la direzione creativa di Nicola Nunziata, presenta il catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi, fruibile gratuitamente su piattaforma web pubblica a partire dal 1 aprile 2025.</p>
<p>Media partner: Rete Fotografia</p>
<p>È possibile registrarsi da subito all’indirizzo www.andogilardi.it</p>
<p>Il catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi è finanziato dall’Unione europea – NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura.</p>
<p>Ando Gilardi è  stato una figura chiave nella storia della fotografia del secondo Novecento. È stato un fotografo, un critico, uno storico, un curatore, un editore, un archivista, un divulgatore e uno sperimentatore. Il suo contributo alla crescita della cultura fotografica è stato fondamentale. I suoi lampi hanno anticipato i tempi di qualche decennio.</p>
<p>[...] Ando è un nome di battaglia. Il giovane Aldo Gilardi (1921-2012) lo assume quando si arruola in una formazione partigiana che agisce sulle montagne tra Piemonte e Liguria durante la Seconda Guerra Mondiale. Una lettera è quanto basta per compiere la trasformazione. Da ragazzo a uomo. Da oppresso a resistente. Dall’originale alla sua copia combattente.<br />
Dopo la fine della guerra Ando non cambierà più nome e dedicherà il resto della sua vita al rapporto tra originale e copia. Alla dignità della riproduzione in quanto rappresentazione (come tutte le altre) e strumento di passaggio dall’unicità alla moltitudine, dall’individuo alla massa. (Francesco Zanot)<br />
Il progetto<br />
Il catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi è rivolto a tutti, cittadini e istituzioni, ed è concepito come uno strumento digitale di studio in particolare per studenti e ricercatori in materie concernenti arti visive e comunicazione, per l’approfondimento e lo studio dell’opera di Ando Gilardi. Mira a supportare i professionisti che lavorano in ambito di comunicazione visiva, con l’esposizione di idee e tecniche a sostegno e per sviluppare la loro creatività progettuale così come la loro cultura visiva individuale. Si rivolge con intento divulgativo anche all’utenza generalista e a tutti i possibili pubblici.</p>
<p>Colophon<br />
Il catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi è un progetto di Fototeca Gilardi finanziato dall’Unione europea &#8211; NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura.<br />
A cura di: Elena e Patrizia Piccini<br />
Direzione creativa e identità visiva: Nicola Nunziata<br />
Testi e metadati: Patrizia Piccini<br />
Testi di ricerca etnografica: Giuliano Grasso<br />
Digitalizzazione e post-produzione: Elena Piccini<br />
Archiviazione: Fototeca Gilardi, Milano<br />
Digitalizzazione riviste, dattiloscritti e manoscritti: Mattia Ruffolo, Nicola Nunziata, Elena Piccini, Patrizia Piccini<br />
Scansione e condizionamento degli originali fotografici: Silvio Ortolani / Sisho; Daniela Giordi / ABF Atelier per i Beni Fotografici<br />
Fornitura hardware e software: LEM Technology (Elio Passerini)<br />
Web design e digital strategy: Nicola Nunziata<br />
DAM e sviluppo web: MomaPix<br />
Repertori bibliografici esterni: Bibliolavoro, Sesto San Giovanni; Civica Biblioteca Berio, Genova; Archivio storico CGIL nazionale, Roma<br />
Media partner: Rete Fotografia</p>
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		<title>Ando Gilardi. Spiracolo-foto-grafia&#8230;, ovvero La fotografia senza obiettivo</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Feb 2025 17:29:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fototeca Ando Gilardi</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Dopo più di quarant’anni dalla prima edizione del 1981, la Fototeca Gilardi ha pubblicato un’edizione aggiornata di Spiracolo-foto-grafia&#8230;, ovvero La fotografia senza obiettivo di Ando Gilardi. Curata da Patrizia, Elena e Lavinia Piccini, questa nuova edizione è pensata per insegnanti e studenti di ogni ordine e grado, ma si rivolge anche ai fotoamatori. Ando Gilardi... <a class="moretag" href="https://www.retefotografia.it/?post_type=event&#038;p=8140">Read more &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.retefotografia.it/rf2013/wp-content/uploads/2025/02/SPIRACOLOFOTOGRAFIA_GILARDI_1080x1350.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-8142" alt="Spiracolo-foto-grafia..., ovvero La fotografia senza obiettivo, di Ando Gilardi" src="http://www.retefotografia.it/rf2013/wp-content/uploads/2025/02/SPIRACOLOFOTOGRAFIA_GILARDI_1080x1350-640x799.jpg" width="640" height="799" /></a></p>
<p>Dopo più di quarant’anni dalla prima edizione del 1981, la Fototeca Gilardi ha pubblicato un’edizione aggiornata di Spiracolo-foto-grafia&#8230;, ovvero La fotografia senza obiettivo di Ando Gilardi. Curata da Patrizia, Elena e Lavinia Piccini, questa nuova edizione è pensata per insegnanti e studenti di ogni ordine e grado, ma si rivolge anche ai fotoamatori.<br />
Ando Gilardi (1921-2012), fotografo e storico della fotografia con una spiccata vocazione per la divulgazione, scrisse quest’opera negli anni Ottanta, in uno dei momenti più intensi della sua attività didattica e sperimentale.<br />
Nella prima edizione, il libro includeva disegni tecnici a grandezza naturale per la costruzione degli apparecchi in legno; oggi, grazie ai progressi tecnologici e a una maggiore attenzione per l’ambiente, questi schemi sono disponibili online tramite QR code. Un’importante novità di questa edizione è l’appendice, che offre una panoramica sugli attuali appassionati di fotografia stenopeica e sulle loro scelte espressive, spesso realizzate con strumenti impensabili nel 1981. Tra questi contributi, spicca una sezione dedicata a Noris Lazzarini, figura di riferimento – insieme ad Ando Gilardi – per questa pubblicazione.</p>
<p>&#8220;La fotografia senza obiettivo&#8221;, si può<a href="https://fototeca-gilardi.com/prodotto/la-fotografia-senza-obiettivo/" target="_blank"> acquistare onlin</a>e nel negozio di Fototeca Gilardi</p>
<p><a href="e https://fototeca-gilardi.com/ando/vita/" target="_blank">Informazioni biografich</a>e sull&#8217;autore</p>
<p>Booktrailer in <a href=" https://www.youtube.com/playlist?list=PLzy5W63rXbtGC3KgZTz6Tz-GCdoPyXaoW" target="_blank">9 video veloci</a></p>
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		<title>Catalogo ragionato digitale online dell’opera completa di Ando Gilardi &#124; Iscrizioni</title>
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		<pubDate>Thu, 21 Nov 2024 12:26:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fototeca Ando Gilardi</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Sono aperte le registrazioni al catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi! Il primo e unico catalogo ragionato digitale online dell’opera completa di Ando Gilardi, fruibile su sito web pubblico attraverso la registrazione. Un progetto di Fototeca Gilardi finanziato dall’Unione europea &#8211; NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura. A marzo 2025, quando il catalogo sarà online,... <a class="moretag" href="https://www.retefotografia.it/?post_type=event&#038;p=7944">Read more &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="https://www.retefotografia.it/rf2013/wp-content/uploads/2024/11/2401-MEGLIO-LADRO-CHE-FOTOGRAFO.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-7945" alt="2401-meglio-ladro-che-fotografo" src="https://www.retefotografia.it/rf2013/wp-content/uploads/2024/11/2401-MEGLIO-LADRO-CHE-FOTOGRAFO-640x335.jpg" width="640" height="335" /></a></p>
<h1>Sono aperte le registrazioni al catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi!</h1>
<p style="text-align: justify;">Il primo e unico catalogo ragionato digitale online dell’opera completa di Ando Gilardi, fruibile su sito web pubblico attraverso la registrazione. Un progetto di Fototeca Gilardi finanziato dall’Unione europea &#8211; NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura.</p>
<p style="text-align: justify;">A marzo 2025, quando il catalogo sarà online, vi si potrà accedere utilizzando le credenziali create durante la registrazione. Nel frattempo, chi si registra può scaricare un contenuto speciale della Fototeca.</p>
<p><a href=" https://www.andogilardi.it/register" target="_blank">Link per registrarsi</a></p>
<h3>ANDO<br />
Il catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi</h3>
<p style="text-align: justify;">Il primo e unico catalogo ragionato digitale online dell’opera completa di Ando Gilardi, fruibile su sito web pubblico attraverso la registrazione.<br />
Ando Gilardi è stato una figura chiave nella storia della fotografia del secondo Novecento. È stato un fotografo, un critico, uno storico, un curatore, un editore, un archivista, un editore e un agente. Il suo contributo alla crescita della cultura fotografica è stato fondamentale. I suoi lampi hanno anticipato i tempi di qualche decennio.</p>
<p style="text-align: justify;">Il catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi è rivolto a tutti, cittadini e istituzioni, ed è concepito come uno strumento digitale di studio in particolare per studenti e ricercatori in materie concernenti arti visive e comunicazione, per l’approfondimento e lo studio dell’opera di Ando Gilardi. Mira a supportare i professionisti che lavorano in ambito di comunicazione visiva, con l’esposizione di idee e tecniche a sostegno e per sviluppare la loro creatività progettuale così come la loro cultura visiva individuale.<br />
Si rivolge con intento divulgativo anche all’utenza generalista e a tutti i possibili pubblici.</p>
<p style="text-align: justify;">[...] Ando è un nome di battaglia. Il giovane Aldo Gilardi (1921-2012) lo assume quando si arruola in una formazione partigiana che agisce sulle montagne tra Piemonte e Liguria durante la seconda Guerra Mondiale. Una lettera è quanto basta per compiere la trasformazione. Da ragazzo a uomo. Da oppresso a resistente. Dall’originale alla sua copia combattente. Dopo la fine della guerra Ando non cambierà più nome e dedicherà il resto della sua vita al rapporto tra originale e copia. Alla dignità della riproduzione in quanto rappresentazione (come tutte le altre) e strumento di passaggio dall’unicità alla moltitudine, dall’individuo alla massa. (Francesco Zanot).</p>
<p style="text-align: justify;">Il catalogo ragionato digitale di Ando Gilardi è un progetto di Fototeca Gilardi, finanziato dall’Unione europea &#8211; NextGenerationEU e gestito dal Ministero della Cultura.</p>
<p>A cura di: Elena e Patrizia Piccini<br />
Direzione creativa e Identità visiva: Nicola Nunziata (opfot.com)</p>
<p>Testi e Metadati: Patrizia Piccini<br />
Testi di ricerca etnografica: Giuliano Grasso<br />
Digitalizzazione e Post-produzione: Elena Piccini<br />
Archiviazione: Fototeca Gilardi, Milano<br />
Digitalizzazione riviste, dattiloscritti e manoscritti: Mattia Ruffolo, Nicola Nunziata, Elena Piccini, Patrizia Piccini<br />
Scansione e Condizionamento degli originali fotografici: Silvio Ortolani (Sisho), Daniela Giordi (ABF Atelier per i Beni Fotografici)<br />
Fornitura hardware e software: LEM Technology (Elio Passerini)<br />
Web design e Digital strategy: Nicola Nunziata (opfot.com)<br />
DAM e Sviluppo web: MomaPix (momapix.com)<br />
Repertori bibliografici esterni: Bibliolavoro, Sesto San Giovanni, Civica Biblioteca Berio, Genova, Archivio storico CGIL nazionale, Roma</p>
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