Caserta, Reggia di Caserta, Gran Galleria
20 dicembre 2025 – 4 maggio 2026
A CASERTA TRA LE REGINE UNA PRINCIPESSA IN PRESTITO DA FOTOTECA GILARDI
Esposizione internazionale dedicata alle sovrane che contribuirono alla costruzione e alla crescita politica e culturale del Regno di Napoli e dell’Europa fino alla nascita della Repubblica italiana. La mostra è organizzata dal Museo Reggia di Caserta in collaborazione con Opera Laboratori e con il patrocinio del Network of European Royal Residences, a cura di Tiziana Maffei e Valeria Di Fratta. Nella Gran Galleria del Palazzo Reale saranno esposte oltre duecento opere provenienti da prestigiosi musei e istituzioni italiane ed europee.
Fra le opere in mostra è presente anche – in prestito dalla Fototeca Ando Gilardi – il ritratto di Maria José of Belgium, Principessa di Piemonte, che posò nel 1935 per Ghitta Carell, autrice dello scatto e della delicata operazione di fotoritocco.
Chi ha curato questo aspetto della mostra, probabilmente dopo aver visto l’opera con grande sensibilità fotografica, ha richiesto in prestito non solo la consueta stampa in positivo ma anche la sua matrice in negativo. I due elementi, infatti, non erano mai stati esposti in giustapposizione: finora era stata presentata solo la stampa o, alternativamente, la lastra. Purtroppo, poiché la lastra originale è attualmente in fase di condizionamento a seguito di una circostanza imprevista, per non rinunciare al suggestivo accostamento è stato reso disponibile al pubblico un prezioso facsimile, realizzato con rigore filologico da SISHO Atelier dei Beni Fotografici.
Sulla rarissima lastra negativa sono visibili gli interventi eseguiti con pennino sul lato dell’emulsione e, sul retro – sullo strato opacizzante di mattoleina – a pennello con rosso coprente o a matita.
Fu Ando Gilardi il primo studioso a scoprire e divulgare, d’accordo con l’autrice, la visione in negativo di alcuni di questi ritratti, evidenziando la straordinaria abilità “pittorica” della fotografa ungherese naturalizzata italiana. Questa rivelazione rese visibile il lavoro nascosto alla base del suo inconfondibile stile ritrattistico, tanto affascinante quanto suggestivo.
Sulla rarissima lastra negativa sono visibili gli interventi eseguiti con pennino lato emulsione e sul retro, sullo strato opacizzante di mattoleina, a pennello con rosso coprente o a matita,
Ando Gilardi fu il primo studioso a scoprire e a divulgare, in accordo con l’autrice, la visione in negativo di alcuni dei suoi ritratti, per evidenziare la straordinaria abilità “pittorica” della fotografa ungherese naturalizzata italiana, evidenza che rese noto il lavoro nascosto del suo inconfondibile stile ritrattistico: affascinante e suggestivo.
Questa lastra negativa 18×24 colleziona così un illustre trio di prestiti, ecco i precedenti:
Maggio/ottobre 2025 al FAI per la mostra “Ghitta Carell. Ritratti del Novecento” allestita a Villa Necchi Campiglio, qui la notizia
Nel novembre 2013 a Fondazione Piero Portaluppi, per la mostra “Tra le due guerre gli architetti di Ghitta Carell” allestita nella sede stessa della Fondazione, scopri di più




