Venetiku. Tracing a Photographic Collection

albania

Venetiku, la storia di uno studio fotografico tra memoria e persecuzione

Dal Museo Nazionale della Fotografia “Marubi” di Scutari, una storia che intreccia fotografia, vicende familiari e repressione politica nell’Albania del Novecento.

La storia dello studio fotografico Venetiku ha inizio negli anni Venti a Korçë, in Albania, quando Dhimitër Venetiku (1874–1946) apre un laboratorio fotografico nella propria abitazione, coinvolgendo progressivamente i figli nell’attività. Dopo il suo ritiro, a metà degli anni Trenta, sono soprattutto Jovani e Krisanthi a proseguire il lavoro.

Con la partenza di Jovani dall’Albania, nei primi anni Quaranta, Krisanthi rimane alla guida dello studio fino al 1955, quando la nazionalizzazione delle attività private ne determina la chiusura definitiva.
Negli anni Sessanta, la demolizione della casa di famiglia, imposta dai nuovi piani urbanistici, provoca la perdita di gran parte dei materiali fotografici conservati. Una dispersione che segna profondamente la storia dello studio e del suo archivio.
Ma la vicenda della famiglia Venetiku racconta anche una delle pagine più drammatiche della storia albanese. Nell’ottobre 1975, Krisanthi e il fratello Kiço vengono arrestati dal regime comunista, accusati di attività ostili allo Stato. Dopo un lungo periodo di detenzione e un processo celebrato nel 1977, Kiço viene condannato a 25 anni di carcere e Krisanthi a sette anni. Entrambi moriranno in prigione, rispettivamente nel 1985 e nel 1979.
La mostra Venetiku: Tracing a Photographic Collection, presentata dal Museo Nazionale della Fotografia “Marubi” di Scutari nell’ambito di Archivi Aperti 2026, riporta l’attenzione su questa storia, in cui le vicende di uno studio fotografico si intrecciano con la memoria familiare, le trasformazioni della società e la repressione politica.
Un racconto che ricorda quanto gli archivi fotografici siano importanti non soltanto per le immagini che conservano, ma anche per le storie che permettono di ricostruire, comprese quelle segnate da perdite, silenzi e dispersioni.

Curata da Mikaela Minga, la mostra è prodotta dal Museo Nazionale della Fotografia “Marubi”, con il sostegno del Ministero del Turismo, della Cultura e dello Sport dell’Albania e in collaborazione con l’Accademia delle Scienze – Istituto di Antropologia e l’Autorità per l’Informazione sui Documenti dell’ex Sicurezza di Stato. Un lavoro di ricerca che, attraverso la ricostruzione delle vicende della famiglia Venetiku, restituisce alla memoria collettiva una storia fotografica segnata dalle trasformazioni politiche e sociali dell’Albania del Novecento.

Venetiku: Tracing a Photographic Collection
A cura di: Mikaela Minga
Produzione: Museo Nazionale della Fotografia “Marubi”, con il sostegno finanziario del Ministero del Turismo, della Cultura e dello Sport dell’Albania.
In collaborazione con: Accademia delle Scienze – Istituto di Antropologia e Autorità per l’Informazione sui Documenti dell’ex Sicurezza di Stato.
Testi: Mikaela Minga
Consulenza storica: Kristaq Balli
Traduzione: Tereza Çuni
Allestimento: Kolë Guraziu
Progetto grafico: Bardhi Haliti

DAL16 ottobre 2026

AL28 febbraio 2027

LUOGOScutari - Albaniaa, Museo Nazionale della Fotografia “Marubi”

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