La grande mostra di Paolo Gasparini a Casa Morassi a Gorizia è promossa e sostenuta dall’ERPAC e dalla Regione FVG, in collaborazione con il CRAF.
L’esposizione, che affronta i grandi temi delle radici, culturali e identitarie, del viaggio e della responsabilità sociale degli adulti rispetto al futuro dei bambini, rappresenta un omaggio all’autore isontino emigrato in Venezuela nel 1954. Paolo Gasparini dimostra la sua capacità di interrogare il presente con l’evidenza del riscontro visuale, denunciando con forza l’endemico virus dell’iniquità sociale, della colonizzazione culturale del Sud del mondo, attraverso la più potente e pervasiva delle ideologie novecentesche: quella consumista. Tra le opere, ritorna la celebre Pasion sacrificada, presentata nel padiglione del Venezuela alla Biennale di Venezia nel 1995, una dolorosa riflessione sulle utopie rivoluzionarie tradite che hanno segnato la cultura del Novecento. In anteprima mondiale, sarà esposta infine una nuova installazione composta da un trittico sviluppato attraverso l’ormai familiare modulo espressivo del fotomurale. Completano la mostra una ricca sezione iconografica curata da Studio Faganel e un interessante catalogo a cura di Italo Zannier e Alvise Rampini (con testi di Eliseo Sierra e Biografia di Cristina Feresin).
Orari di apertura: tutti i giorni, dal lunedì alla domenica, dalle 9 alle 19
Biglietti: Intero: 5,00 euro, Ridotto: 3,00 euro
Catalogo a cura di Italo Zannier e Alvise Rampini, edito da Forum Editrice: € 28,00 (prezzo di copertina)
Immagine: Paolo Gasparini, La mitad del mundo, Quito, Ecuador




