Museo Nazionale della Fotografia ‘Marubi’, Scutari – Albania
12 giugno – 13 settembre 2026
A cura di Howard Greenberg
Coordinamento della mostra Luçjan Bedeni & Howard Greenberg
Nato a Korça nel 1904, Mili emigrò negli Stati Uniti nel 1923. La sua formazione non ebbe origine nelle accademie d’arte, bensì nel campo dell’ingegneria elettrica: nel 1927 si laureò al Massachusetts Institute of Technology (MIT), costruendo una solida base scientifica che avrebbe influenzato profondamente il suo modo di concepire la fotografia. In seguito lavorò come ingegnere ricercatore nel settore dell’illuminazione presso la Westinghouse Electric Company, dove condusse ricerche avanzate sull’ottica, sulla proiezione della luce e sulla fotografia tecnica.
Il suo contributo scientifico più significativo fu lo sviluppo della lampada a filamento a doppio piano, considerata all’epoca la più potente sorgente di luce incandescente al tungsteno. Parallelamente, realizzò importanti esperimenti sull’interpretazione fotometrica della luce attraverso la fotografia di raggi luminosi, filamenti e oggetti in vetro illuminati, pubblicando articoli tecnici dedicati all’ottica e all’illuminazione. Questo incontro tra scienza e intuizione estetica rese Mili una figura unica: non semplicemente un fotografo, ma un vero e proprio “ingegnere-fotografo”.
Nell’America industriale degli anni Trenta e Quaranta, Mili riuscì a fondere ricerca scientifica e sperimentazione artistica, sviluppando tecniche rivoluzionarie basate sull’uso della luce stroboscopica e delle esposizioni multiple. La collaborazione con i laboratori del MIT e con Harold Edgerton lo collocò al centro della rivoluzione tecnica che trasformò la fotografia moderna.
Nella storia della fotografia, Mili rimane uno degli artisti che hanno compreso l’immagine non come congelamento del tempo, ma come sua visualizzazione. Attraverso lunghe esposizioni, movimento controllato e l’impiego della luce come traccia grafica, riuscì a rendere visibile ciò che l’occhio umano non può percepire in tempo reale. Nella sua opera, la fotografia diventa una vera e propria coreografia dell’energia.
Marubi National Museum of Photography
Rruga Kolë Idromeno, No. 32, 4001 Shkodër
Albania




