ARCHIVI APERTI | XI EDIZIONE
FOTOGRAFIA RESISTENTE. Il RUOLO DELLE IMMAGINI NELLA NARRAZIONE STORICA
CONVEGNO DI APERTURA
Venerdì 17 ottobre 2025
MILANO | Archivio Fotografico – Castello Sforzesco
In occasione dell’80°Anniversario della Liberazione, Rete Fotografia presenta l’XI edizione di Archivi Aperti, dal titolo Fotografia resistente: il ruolo delle immagini nella narrazione storica.
La nuova edizioneè ha preso il via venerdì 17 ottobre con un convegno presso la Sala Bertarelli, Civico Archivio Fotografico di Milano: un’occasione di confronto tra storici, studiosi della fotografia e professionisti dell’immagine sul ruolo etico e critico delle immagini nel contesto storico.
ella critica, rivendicando oggi più che mai il ruolo etico e civile della riflessione storica.
Il convegno si può rivedere sul canale Youtube di Rete Fotografia
VIDEO
PROGRAMMA
La prima parte (ore 17-18), prevede una tavola rotonda moderata da Silvia Paoli, Presidente Onorario di Rete Fotografia, con studiosi che da anni si dedicano all’analisi del rapporto tra fotografia e storia: Adolfo Mignemi (storico e autore dei volumi: Lo sguardo e l’immagine. Le fotografie come documento storico e Storia fotografica della Resistenza), Elisabetta Ruffini (direttrice di dell’Istituto bergamasco per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea) e Luigi Tomassini (professore straordinario di Storia Contemporanea presso l’Università di Bologna).
La seconda parte (ore 18.15– 19.30) dal titolo ‘Fotografia resistente’ darà voce ai fotografi, autori e progetti che hanno scelto di raccontare la storia attraverso la fotografia, con uno sguardo consapevole e partecipe. Fabio Bucciarelli e il collettivo CHEAP – Street Poster Art, porteranno le rispettive esperienze di narrazione visiva e di ricerca. A seguire, l’Istituto Nazionale Ferruccio Parri proporrà un approfondimento sul ruolo della fonte fotografica all’interno delle proprie attività espositive e nei percorsi di valorizzazione e trasmissione della memoria. Un confronto aperto su come la fotografia possa ancora oggi essere un atto di memoria e di resistenza.





