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	<title>RETE FOTOGRAFIA &#187; 10 DOMANDE PER OPERARE NEL CAMPO DELLA FOTOGRAFIA</title>
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	<description>Rete per la Valorizzazione della Fotografia</description>
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		<title>1. COS&#8217;É LA FOTOGRAFIA OGGI?</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 21:50:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rete Fotografia</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 DOMANDE PER OPERARE NEL CAMPO DELLA FOTOGRAFIA]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Oggi la fotografia, un’arte nata insieme alla civiltà industriale, vive una trasformazione radicale. Che cosa è e che cosa tende a essere la fotografia oggi? Quali mutamenti ha portato il passaggio al digitale? In particolare, tra fotografia analogica e immagine digitale c’è una logica continuità o c’è invece una frattura? La fotografia è un’arte contemporanea? E, insieme a... <a class="moretag" href="https://www.retefotografia.it/1-cos-e-la-fotografia-oggi/">Read more &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="padding:56.25% 0 0 0;position:relative;"><iframe src="https://player.vimeo.com/video/32145678?color=ff9933&#038;byline=0" style="position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen" allowfullscreen></iframe></div>
<p><script src="https://player.vimeo.com/api/player.js"></script></p>
<p>Oggi la fotografia, un’arte nata insieme alla civiltà industriale, vive una trasformazione radicale. Che cosa è e che cosa tende a essere la fotografia oggi? Quali mutamenti ha portato il passaggio al digitale? In particolare, tra fotografia analogica e immagine digitale c’è una logica continuità o c’è invece una frattura? La fotografia è un’arte contemporanea? E, insieme a questo, la fotografia è necessaria all’arte contemporanea? Quali sono, oggi, le funzioni irrinunciabili della fotografia, quelle che la rendono indispensabile alla società contemporanea? Si parla di uomo pre-fotografico e di uomo fotografico: la fotografia ha trasformato l’uomo moderno e contemporaneo? Come?</p>
<p><strong>Claudio Marra<br />
</strong>Storico e teorico della fotografia, insegna Storia della fotografia alla Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna. Tra i suoi libri più recenti: <em>La fotografia. Illusione e rivelazione</em> (con Francesca Alinovi, Il Mulino, Bologna 1981 e Quinlan, Bologna 2006); <em>Fotografia e pittura nel Novecento</em> (Bruno Mondadori, Milano 1999); <em>Le idee della fotografia</em> (Bruno Mondadori, Milano 2001 e 2005); <em>Nelle ombre di un sogno. Storia e idee della fotografia di moda</em> (Bruno Mondadori, Milano 2004); <em>L’immagine infedele. La falsa rivoluzione della fotografia digitale</em> (Bruno Mondadori, Milano 2006).</p>
<p><strong>Roberta Valtorta</strong><br />
Storico e critico della fotografia, è direttore scientifico del <a href="http://www.mufoco.org" target="_blank">Museo di Fotografia Contemporanea</a> di Cinisello Balsamo-Milano. Tra i suoi libri più recenti: <em>Racconti dal paesaggio. 1984-2004 A vent’anni da Viaggio in Italia</em> (Lupetti, Milano 2004); <em>Volti della fotografia. Scritti sulle trasformazioni di un’arte contemporanea</em> (Skira, Milano 2005); <em>Il pensiero dei fotografi. Un percorso nella storia della fotografia dalle origini a oggi</em>, (Bruno Mondadori, Milano 2008); <em>Fotografia e</em> <em>committenza pubblica. Esperienze storiche e contemporanee</em> (Lupetti, Milano 2009).</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>2. COME E PERCHÉ CONSERVARE E VALORIZZARE LA FOTOGRAFIA?</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 21:49:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rete Fotografia</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 DOMANDE PER OPERARE NEL CAMPO DELLA FOTOGRAFIA]]></category>
		<category><![CDATA[conservazione]]></category>
		<category><![CDATA[valorizzazione]]></category>

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		<description><![CDATA[L’incontro sonda l’aspetto dinamico intrinseco all’attività di conservazione e valorizzazione della fotografia e individua nel rapporto tra diacronia e sincronia ciò che può contrastare l’idea dell’archivio come circuito chiuso in sé stesso. Il patrimonio fotografico di cui si occupa il conservatore ha valore individuale e collettivo, in rapporto al passato ma anche alla contemporaneità e... <a class="moretag" href="https://www.retefotografia.it/2-come-e-perche-conservare-e-valorizzare-la-fotografia/">Read more &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="padding:56.25% 0 0 0;position:relative;"><iframe src="https://player.vimeo.com/video/32195737?color=ff9933&#038;byline=0" style="position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen" allowfullscreen></iframe></div>
<p><script src="https://player.vimeo.com/api/player.js"></script></p>
<p>L’incontro sonda l’aspetto dinamico intrinseco all’attività di conservazione e valorizzazione della fotografia e individua nel rapporto tra diacronia e sincronia ciò che può contrastare l’idea dell’archivio come circuito chiuso in sé stesso. Il patrimonio fotografico di cui si occupa il conservatore ha valore individuale e collettivo, in rapporto al passato ma anche alla contemporaneità e al futuro, poiché apre costantemente nuovi fronti di ricerca e possibilità interpretative. Assume particolare importanza al riguardo, inoltre, la circolarità del rapporto con gli utenti più vari, dai cittadini comuni all’utenza specializzata, garantita dal raccordo costante tra attività di catalogazione scientifica e attività di valorizzazione, oltre che dalle collaborazioni con istituti di ricerca e di formazione di carattere sia nazionale che internazionale, Musei, Accademie di Belle Arti, Università.</p>
<p><span style="color: #000000;"><strong>Laura Gasparini<br />
</strong>È Laura Gasparini è responsabile della Fototeca della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia. Autrice, con Silvia Berselli, de </span><span style="color: #000000;"><em>L&#8217;archivio fotografico. Manuale per la conservazione e la gestione della fotografia antica e moderna</em></span><span style="color: #000000;"> (Bologna, Zanichelli, 2000), ha curato per l&#8217;AIB (Associazione Italiana Biblioteche) </span><span style="color: #000000;"><em><a href="http://www.aib.it/aib/lis/lpi13ef.htm" target="_blank">Fotografia in biblioteca/ Photographical material in Libraries</a></em></span><span style="color: #000000;">, gli aggiornamenti per il </span><span style="color: #000000;"><em><a href="http://www.aib.it/aib/lis/lpi13eg.htm" target="_blank">Glossario di terminologia fotografica</a>,</em></span><span style="color: #000000;"> di Laura Corti e Fiorella Gioffredi Superbi, e la traduzione delle </span><span style="color: #000000;"><em><a href="http://www.aib.it/aib/cen/ifla/guidfoto.htm" target="_blank">Linee guida sulla conservazione del materiale fotografico</a></em></span><span style="color: #000000;"> formulate da IFLA</span><span style="color: #000000;">.</span></p>
<p><strong>Silvia Paoli<br />
</strong>È Conservatore del Civico Archivio Fotografico ai Musei del Castello Sforzesco di Milano. Storico della fotografia, ha al suo attivo diverse pubblicazioni, tra cui: S. Paoli (a cura di), Lamberto Vitali e la fotografia. Collezionismo, studi e ricerche (Silvana Editoriale, 2004); E. Dagrada, E. Mosconi, S. Paoli (a cura di), Moltiplicare l’istante. Beltrami, Comerio e Pacchioni tra fotografia e cinema, (Quaderni Fondazione Cineteca Italiana, Milano, Il Castoro, 2007), Lo sguardo della fotografia sulla città ottocentesca. Milano 1839 – 1899 (Castello Sforzesco, Milano, 2010, catalogo Allemandi). Ha collaborato all’Encyclopedia of Nineteenth Century Photography (Taylor &amp; Francis, New York, 2007). Insegna Storia della fotografia all’Università IUAV di Venezia e alla Fondazione Fotografia di Modena.</p>
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		<title>3. QUALE LO STATO DEL COLLEZIONISMO IN FOTOGRAFIA?</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 21:49:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rete Fotografia</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 DOMANDE PER OPERARE NEL CAMPO DELLA FOTOGRAFIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Il mercato del collezionismo d’arte è costituito da regole complesse. In Europa e in America il circuito delle aste rappresenta un momento importante tanto per la visibilità quanto per il commercio. Gli ospiti ragionano su quale sia la posizione dell’Italia in merito e sullo sfaccettato profilo del collezionista, sulla propedeuticità della fotografia e sulle prospettive... <a class="moretag" href="https://www.retefotografia.it/3-quale-lo-stato-del-collezionismo-in-fotografia/">Read more &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="padding:56.25% 0 0 0;position:relative;"><iframe src="https://player.vimeo.com/video/32198215?color=ff9933&#038;byline=0" style="position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen" allowfullscreen></iframe></div>
<p><script src="https://player.vimeo.com/api/player.js"></script></p>
<p>Il mercato del collezionismo d’arte è costituito da regole complesse. In Europa e in America il circuito delle aste rappresenta un momento importante tanto per la visibilità quanto per il commercio. Gli ospiti ragionano su quale sia la posizione dell’Italia in merito e sullo sfaccettato profilo del collezionista, sulla propedeuticità della fotografia e sulle prospettive di sviluppo e di demarcazione di specificità. Quale il ruolo del web nel mercato della fotografia e quale la peculiarità delle aste rispetto agli altri canali del mercato.</p>
<p><strong>Denis Curti</strong><br />
È direttore della sede milanese dell’agenzia fotografica <em>Contrasto</em> e vicepresidente della <em>Fondazione Forma</em> per la fotografia. Dal 1995 al 2002 ha diretto la <em>Fondazione Italiana per la Fotografia</em> ed è stato direttore artistico del <em>Festival di Fotografia di Savignano sul Rubicone</em> dal 2000 al 2006. Per oltre 15 anni è stato giornalista e critico fotografico per le pagine di <em>Vivimilano</em> e <em>Corriere della sera</em>. Esperto del mercato del collezionismo legato alla fotografia, negli anni 2002-2003 è stato curatore delle prime aste fotografiche di <em>Sotheby’s </em>a Milano. E’curatore e autore di nemerose pubblicazioni in ambito fotografico.</p>
<p><strong>Pier Luigi Gibelli</strong><br />
Ha cominciato a collezionare fotografie nei primi anni ’90 essenzialmente per diletto; ex foto amatore si scopre collezionista per dedizione affettiva e conferma la sua ricerca del bello anche nella professione: é infatti un chirurgo estetico. La sua collezione vanta ad oggi oltre 180 immagini. Solo per citare alcuni nomi: Berenice Abbott, Piergiorgio Branzi, Laurence Demaison, Gilbert Garcin, Max Huber, Mario Lasalandra, Arno Rafael Minkkinen, Ferdinando Scianna e Arthur Tress.<br />
Lo scorso luglio il Palazzo Te di Mantova ha esposto circa cento fotografie della Collezione Gibelli in una mostra curata da Denis Curti dal titolo <em>Il Dubbio della Bellezza.</em></p>
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		<title>4. QUAL È IL FUTURO DELL&#8217;INDUSTRIA DELLA FOTOGRAFIA?</title>
		<link>https://www.retefotografia.it/4-quale-il-futuro-dellindustria-della-fotografia/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 21:48:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rete Fotografia</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 DOMANDE PER OPERARE NEL CAMPO DELLA FOTOGRAFIA]]></category>

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		<description><![CDATA[La rivoluzione digitale ha cambiato la “centralità” della fotocamera. Siamo passati dalla fotocamera come dotazione della famiglia alla fotocamera personale, passando anche da una rappresentazione della realtà a una “rappresentazione di sé”. Prima c’era lo scatto e la stampa. Oggi subito dopo lo scatto e prima della stampa esiste una fase di elaborazione e, dopo... <a class="moretag" href="https://www.retefotografia.it/4-quale-il-futuro-dellindustria-della-fotografia/">Read more &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="padding:56.25% 0 0 0;position:relative;"><iframe src="https://player.vimeo.com/video/32195816?color=ff9933&#038;byline=0" style="position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen" allowfullscreen></iframe></div>
<p><script src="https://player.vimeo.com/api/player.js"></script></p>
<p>La rivoluzione digitale ha cambiato la “centralità” della fotocamera. Siamo passati dalla fotocamera come dotazione della famiglia alla fotocamera personale, passando anche da una rappresentazione della realtà a una “rappresentazione di sé”. Prima c’era lo scatto e la stampa. Oggi subito dopo lo scatto e prima della stampa esiste una fase di elaborazione e, dopo la stampa, una fase di “finishing”. Le potenzialità creative offerte da questi due passaggi che prima non esistevano sono praticamente illimitate.<br />
Se negli ultimi dieci anni l’industria attraverso la tecnologia ha cambiato il mondo della fotografia, nei prossimi potranno essere gli stili di vita dei consumatori e le esigenze sempre più sofisticate dei professionisti a condizionare il futuro dell’industria: in entrambi i casi attraverso una sempre più profonda convergenza e interazione tra fotografia e informatica.</p>
<p><strong>Massimo Pizzocri<br />
</strong>Affonda le radici della propria passione professionale nel mondo della stampa di alta qualità: a partire dagli studi, per passare alle prime esperienze professionali sino ad arrivare alla sede italiana di DuPont Nemours dove ha sviluppato importanti esperienze, dal marketing alle vendite, in Italia e all’estero. Dal 1999 è in Epson Italia. Dopo essere stato Direttore Marketing di Epson Italia e quindi Head of Strategic Marketing per Epson Europa, ha ricoperto dal 2006 al 2011 la carica di country manager della sales company italiana. Oggi, pur mantenendo l’incarico di amministratore delegato di Epson Italia, è tornato ad assumere un ruolo di rilievo europeo come Vice-President Consumer Sales di Epson Europa. Sposato, con un figlio universitario con il quale condivide l’amore per il trekking in montagna, ha una passione, quella del sax, che ama suonare nel proprio tempo libero e un impegno che coltiva da sempre, il volontariato con la pubblica assistenza.</p>
<p><strong>Piero di Camillo<br />
</strong>Piero di Camillo è un ingegnere per formazione, un manager per professione e un fotografo per passione. Dopo una lunga esperienza lavorativa che l’ha visto in posizioni di grande responsabilità presso varie multinazionali operanti nel campo dell’IT è approdato a fine carriera in AIF, Associazione Italiana Foto e Digital Imaging di cui èn segretario Generale da due anni. L’associazione che raggruppa i marchi più importanti del settore della fotografia e dell’imaging svolge attività culturali, scientifiche e formative per la promozione della fotografia, indirizzate sia ai professionisti che agli appassionati. Per questo AIF è uno dei soci fondatori di Rete Fotografia.<br />
Nato in Croazia, con un figlio nato a Danzica e una nuora nata a Mosca, non sorprende che abbia come hobby lo studio delle lingue slave.</p>
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		<title>5. CHI È IL FOTOGRAFO OGGI?</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 21:47:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rete Fotografia</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 DOMANDE PER OPERARE NEL CAMPO DELLA FOTOGRAFIA]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;incontro introduce le perplessità che accompagnano definizioni ormai restrittive in merito all&#8217;identità di un fotografo. Ci si domanda se davvero la specificità delle professioni possa essere affidata all&#8217;individuazione di un mezzo. Chi produce immagini restando al di fuori dalle categorie professionali, produce cultura diffusa, a prescindere da un giudizio di valore. Quale potrebbe essere oggi/domani... <a class="moretag" href="https://www.retefotografia.it/5-chi-e-il-fotografo-oggi/">Read more &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="padding:56.25% 0 0 0;position:relative;"><iframe src="https://player.vimeo.com/video/32198230?color=ff9933&#038;byline=0" style="position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen" allowfullscreen></iframe></div>
<p><script src="https://player.vimeo.com/api/player.js"></script></p>
<p>L&#8217;incontro introduce le perplessità che accompagnano definizioni ormai restrittive in merito all&#8217;identità di un fotografo. Ci si domanda se davvero la specificità delle professioni possa essere affidata all&#8217;individuazione di un mezzo. Chi produce immagini restando al di fuori dalle categorie professionali, produce cultura diffusa, a prescindere da un giudizio di valore. Quale potrebbe essere oggi/domani un criterio di valore, se i linguaggi sono tanto differenziati? Per stabilire tale criterio è possibile definire saperi condivisi che esulino dallo specifico del mezzo utilizzato? Si può quindi ipotizzare che la questione sia ancora, e più urgentemente, il ‘cosa’ si fotografa e non il ‘come’? Si può immaginare di insegnare a produrre e utilizzare le immagini, così come avviene con la scrittura, all’interno delle scuole di ogni ordine e grado?</p>
<p class="Textbody" style="text-align: -webkit-auto;"><strong>Francesco Jodice</strong></p>
<p class="Textbody">Laureato in Architettura, lavora con la fotografia dal 1995. Si occupa anche di video arte e scrittura. La sua indagine è rivolta all’analisi dei rapporti fra il comportamento sociale e il paesaggio urbano. È membro fondatore di Multiplicity, network internazionale di architetti e artisti che sviluppa ricerche interdisciplinari. Ha partecipato a numerose mostre internazionali, tra cui: XI edizione di Documenta, Kassel (2002); Biennale di Venezia (2003); Liverpool Biennial (2004); Bienal de São Paulo (2006). E ancora: Museo Madre di Napoli (2010); Museion di Bolzano (2009); Reina Sofia, Madrid (2008); Castello di Rivoli, Torino (2008);Tate Modern, Londra (2007); Maison Européenne de la Photographie, Parigi (2006). Lucca Foto Fest 2011, NIKON -TAF price for italian photography.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong>Mara Campana</strong></p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Nel ’78 si laurea in Architettura e inizia a insegnare Cultura Visiva, Editing e St della Com. Visiva ai corsi di grafica e fotografia della Società Umanitaria di Milano. Affianca all’attività d&#8217; insegnante quella di progettista e di storico e critico del linguaggi della C V. Collabora del ’85 alla rivista Linegrafica, pubblica testi critici e saggi per monografie e cataloghi; coordina convegni nell’area della CV e della Fotografia e organizza dal ’95 la mostra relativa al ‘Premio Fotografico Riccardo Pezza’. Dal ’99 al 2005 è Professore a contratto alla Facoltà del Design del Politecnico di Milano. È responsabile della Didattica del CFP Riccardo Bauer – AFOL Milano.</p>
<p class="MsoNormal">
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		<title>6. COME SI FA UNA MOSTRA?</title>
		<link>https://www.retefotografia.it/6-come-si-fa-una-mostra/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 21:44:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rete Fotografia</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 DOMANDE PER OPERARE NEL CAMPO DELLA FOTOGRAFIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Quali sono i termini del dialogo tra l’arte e i luoghi che la ospitano? In che modo lo spazio espositivo influenza ed orienta la fruizione? Se è ancora vero che il medium è il messaggio, si può riflettere sulla non neutralità dei luoghi presso i quali è il contesto stesso a richiedere una verifica della proposta, laddove per... <a class="moretag" href="https://www.retefotografia.it/6-come-si-fa-una-mostra/">Read more &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="padding:56.25% 0 0 0;position:relative;"><iframe src="https://player.vimeo.com/video/32198567?color=ff9933&#038;byline=0" style="position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen" allowfullscreen></iframe></div>
<p><script src="https://player.vimeo.com/api/player.js"></script></p>
<p>Quali sono i termini del dialogo tra l’arte e i luoghi che la ospitano? In che modo lo spazio espositivo influenza ed orienta la fruizione? Se è ancora vero che il medium è il messaggio, si può riflettere sulla non neutralità dei luoghi presso i quali è il contesto stesso a richiedere una verifica della proposta, laddove per contesto s’intendono non solo la storia e la collocazione geografica dello spazio espositivo ma anche il suo target di pubblico e le sue coordinate in termini di valori e significanti. Gli ospiti riflettono sull’opportunità del riconoscimento di un genius loci e sul linguaggio dell’arte come strumento autenticamente filosofico e come risorsa imprescindibile nell’approfondimento della ricerca di senso nel vivere quotidiano.</p>
<p><strong><br />
Franziska Nori<br />
</strong>È direttore del <em><a href="http://www.strozzina.org/" target="_blank">Centro di Cultura Contemporanea Strozzina</a> </em>di Firenze, per il quale ha curato numerose mostre. È stata project leader del <em><a href="http://digitalcraft.org/" target="_blank">digitalcraft.org</a></em> di Francoforte. Dal 2005 fa parte del comitato scientifico della <em>New Media International School </em>dell’Università di Lubecca. Nel 1998 ha ricevuto l’incarico, da parte della <em>Commissione Europea</em>, di effettuare una valutazione sulle future strategie per i musei europei che lavorano con i new media. Dal 1994 ha lavorato come curatrice indipendente per istituzioni internazionali.</p>
<div>
<div><strong>Claudio Martino</strong></div>
<div>Dal 2010 ricopre l&#8217;incarico di Direttore del settore cultura e beni culturali per la <strong><a href="http://www.provincia.mi.it" target="_blank">Provincia di Milano</a></strong>. Laureato in filosofia, ha svolto, prima di intraprendere l&#8217;attività di Dirigente nella pubblica amministrazione, attività di insegnamento e pubblicistica collaborando con importanti istituzioni tra le quali il <em>Teatro alla Scala</em>. Ha curato collane editoriali per Silvana Editoriale ed Allemandi editore. Ha in particolare promosso una intensa attività artistica culminata con la più importante esposizione italiana dedicata ad Auguste Rodin.</div>
</div>
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		<title>7. COME SI COSTRUISCE UN PROGETTO DI FUNDRAISING?</title>
		<link>https://www.retefotografia.it/7-come-si-costruisce-un-progetto-di-fundraising/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 21:43:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rete Fotografia</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 DOMANDE PER OPERARE NEL CAMPO DELLA FOTOGRAFIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Come recuperare le risorse per un’istituzione culturale in virtù dei minori finanziamenti provenienti dal Pubblico? Qual è il concetto di Fundraising? Come è possibile declinarlo nelle diverse accezioni di sponsor, partnership, mecenatismo, autofinanziamento, donazioni? Come si sviluppa il rapporto tra Istituzione culturale e imprese, attori che sostengono a titolo privato le azioni culturali del Museo?... <a class="moretag" href="https://www.retefotografia.it/7-come-si-costruisce-un-progetto-di-fundraising/">Read more &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="padding:56.25% 0 0 0;position:relative;"><iframe src="https://player.vimeo.com/video/32198600?color=ff9933&#038;byline=0" style="position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen" allowfullscreen></iframe></div>
<p><script src="https://player.vimeo.com/api/player.js"></script></p>
<p>Come recuperare le risorse per un’istituzione culturale in virtù dei minori finanziamenti provenienti dal Pubblico? Qual è il concetto di Fundraising? Come è possibile declinarlo nelle diverse accezioni di sponsor, partnership, mecenatismo, autofinanziamento, donazioni? Come si sviluppa il rapporto tra Istituzione culturale e imprese, attori che sostengono a titolo privato le azioni culturali del Museo? Qual’è il ruolo dell’istituzione culturale in rapporto alle imprese e alla società? Come è cambiato il significato del termine Cultura in questo periodo di crisi, non solo dal punto di vista economico, ma anche sociale, di rapporti, di scambi? Vengono quindi descritte le diverse modalità secondo cui alcune aziende, pubbliche e private, avvicinano la cultura e le attività del Museo MAXXI. Si sottolinea inoltre l’importanza del dialogo tra i diversi attori sulla scena dell’investimento e della produzione culturale.</p>
<p><strong><br />
Alessandro Bianchi</strong><br />
Laureato in filosofia presso l’Università degli Studi di Torino e successivamente specializzato nell’organizzazione e ricerca fondi per le aziende che operano nel settore culturale presso l’Università di Bologna, è, dal 2009, Segretario Generale della Fondazione che gestisce il <strong><a href="http://www.fondazionemaxxi.it/" target="_blank">Museo MAXXI</a></strong> [Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo] di Roma. E’ stato, dal 2003 al 2009, Segretario Generale per la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e coordinatore, nel 2005 e nel 2008, della Triennale di Arte Contemporanea di Torino. Ha svolto docenze presso le Università di Torino, Bologna, Brescia e Siracusa ed è intervenuto in qualità di testimone in numerosi seminari aventi per oggetto la gestione e la tutela dei beni culturali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Davide Rampello</strong><br />
Dal 2003 è il Presidente della <strong><a href="http://www.triennale.org/" target="_blank">Triennale di Milano</a></strong>. Regista televisivo dalla fine degli anni ’70, è considerato uno dei maggiori innovatori del linguaggio televisivo a cavallo tra gli anni ’80 e ’90. Direttore artistico di Canale 5, quindi direttore della società Grandi Eventi, responsabile della comunicazione e della ricerca e sviluppo del Gruppo Fininvest. Curatore presso la Biennale e la Galleria dell’Accademia a Venezia, il Palazzo dei Diamanti a Ferrara e direttore artistico del Carnevale di Venezia (2011/2012)e del Festino di Santa Rosalia a Palermo (2002/2006). Dal 2009 è direttore artistico di Florens, Settimana dei beni culturali e ambientali. Tiene diversi corsi universitari presso l’Università IULM di Milano, nelle materie della promozione d’immagine e degli eventi artistico culturali e dell’arte di massa.</p>
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		<title>8. COME SI PRODUCE UN LIBRO FOTOGRAFICO?</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 21:40:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rete Fotografia</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 DOMANDE PER OPERARE NEL CAMPO DELLA FOTOGRAFIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella conversazione si sono esaminate le principali tappe relative alla produzione del libro fotografico, ponendo particolare attenzione alla figura e al ruolo dell’editore, alle tipologie di libri fotografici e alla loro specificità, alle modalità di distribuzione e commercializzazione. La seconda parte dell’intervento ha affrontato il complesso scenario dell’attuale mercato editoriale, dove l’irrompere impetuoso delle tecnologie... <a class="moretag" href="https://www.retefotografia.it/8-come-si-produce-un-libro-fotografico/">Read more &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="padding:56.25% 0 0 0;position:relative;"><iframe src="https://player.vimeo.com/video/32198561?color=ff9933&#038;byline=0" style="position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen" allowfullscreen></iframe></div>
<p><script src="https://player.vimeo.com/api/player.js"></script></p>
<p>Nella conversazione si sono esaminate le principali tappe relative alla produzione del libro fotografico, ponendo particolare attenzione alla figura e al ruolo dell’editore, alle tipologie di libri fotografici e alla loro specificità, alle modalità di distribuzione e commercializzazione. La seconda parte dell’intervento ha affrontato il complesso scenario dell’attuale mercato editoriale, dove l’irrompere impetuoso delle tecnologie digitali sta ridefinendo profondamente i processi e gli assetti produttivi, nonché l’idea stessa dell’oggetto libro: ci si è soffermati sui principali prodotti digitali (ebook, app), nonché sulle loro possibilità di integrazione con il libro tradizionale, cercando di capire sia i problemi sia le opportunità poste al settore dell’editoria da questa nuova sfida.</p>
<p><strong>Roberto Koch</strong><br />
Roberto Koch nasce nel 1955 a Roma, dove vive. Ben presto, dopo la laurea in Ingegneria elettronica, si dedica alla fotografia professionale che pratica per oltre 15 anni realizzando numerosi libri. Viene invitato a far parte della giuria internazionale del World Press Photo nel 1996, 1997 e 1999. Nel 2003 fa parte, insieme ad altre importanti personalità della fotografia internazionale, della giuria del premio Henri Cartier-Bresson, nel 2010 di quella del Sony International Awards of Photography. Ha fondato nel 1986 Contrasto, la più importante struttura di produzione fotografica italiana, che dirige fin dall’inizio. Nel 1994 ha aperto la casa editrice omonima – che pubblica sia in italiano che in inglese &#8211; con all’attivo più di 300 titoli dedicati alla grande fotografia internazionale. Koch è Presidente della Fondazione Forma per la Fotografia a Milano, il luogo principale dedicato alla fotografia in Italia, fondato nel 2005, dove si svolgono le più importanti esposizioni e attività didattico-culturali intorno alla fotografia.</p>
<p><strong>Gian Marco Sivieri</strong><br />
Gian Marco Sivieri, milanese, laureato in Lettere all’Università Cattolica, si è perfezionato in Editoria Multimediale al Politecnico di Milano e ha iniziato a lavorare nel settore dell’editoria illustrata, dedicandosi prevalentemente ad arte e fotografia, presso la Federico Motta Editore come ricercatore iconografico, poi come responsabile del settore. È attualmente responsabile dell’Ufficio iconografico e Picture manager di 24 ORE Cultura – Gruppo 24 ORE e rappresenta l’azienda nella Rete Fotografia.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>9. QUAL È LA FUNZIONE DELLA FOTOGRAFIA NEI MEDIA?</title>
		<link>https://www.retefotografia.it/9-quale-la-funzione-della-fotografia-nei-media/</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 21:38:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rete Fotografia</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 DOMANDE PER OPERARE NEL CAMPO DELLA FOTOGRAFIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Nell’incontro viene analizzata l’evoluzione del rapporto tra fotografia e mezzi di comunicazione di massa, dall’invenzione delle prime tecnologie fotomeccaniche al digitale. Dopo l’era dell’informazione televisiva, sul web torna a porsi il problema del rapporto tra testo scritto e immagini. Ci si chiede quali siano in questo campo le differenze tra editoria cartacea e editoria digitale. Vengono quindi prese in... <a class="moretag" href="https://www.retefotografia.it/9-quale-la-funzione-della-fotografia-nei-media/">Read more &#187;</a>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="padding:56.25% 0 0 0;position:relative;"><iframe src="https://player.vimeo.com/video/32254572?color=ff9933&#038;byline=0" style="position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen" allowfullscreen></iframe></div>
<p><script src="https://player.vimeo.com/api/player.js"></script></p>
<p>Nell’incontro viene analizzata l’evoluzione del rapporto tra fotografia e mezzi di comunicazione di massa, dall’invenzione delle prime tecnologie fotomeccaniche al digitale.<br />
Dopo l’era dell’informazione televisiva, sul web torna a porsi il problema del rapporto tra testo scritto e immagini. Ci si chiede quali siano in questo campo le differenze tra editoria cartacea e editoria digitale. Vengono quindi prese in esame le differenze di impostazione tra i siti d’ informazione italiani ed esteri. In seguito all’ enorme proliferazione della diffusione di immagini legata al digitale ci si domanda se sia ancora possibile la creazione di grandi icone evocative di storia e memorie.</p>
<p><strong>Marco Pratellesi<br />
</strong>Si occupa di giornalismo online dal 1997; dopo aver lanciato e diretto i giornali online del gruppo Riffeser Monti (“La Nazione”, “Il Resto del Carlino”, “Il Giorno”), dal 2002 è responsabile dell’edizione online del “Corriere della Sera” (www.corriere.it). È titolare dell’insegnamento di Teoria e tecnica dei nuovi media all’Università di Siena.<br />
Ha lavorato a “Il Ponte” di Calamandrei, “Paese Sera”, “La Nazione” e “La Voce” di Indro Montanelli. Nel 1997 ha vinto il premio “Cronista dell’anno” per l’inchiesta sul riciclaggio di denaro sporco “Phoney Money”.</p>
<p><strong>Enzo Minervini<br />
</strong>Nato nel 1949, laureato in filosofia, si è occupato a lungo di ricerca etnografica e più specificamente di antropologia visiva, successivamente di catalogazione e sistemi informativi relativi al patrimonio culturale. Dal 1998 al 2010 ha coordinato le attività del SIRBeC (Sistema informativo regionale beni culturali) seguendo particolarmente lo sviluppo degli strumenti catalografici dedicati alla fotografia e ha curato la costituzione della raccolta Archivi dell’Immagine della Regione Lombardia.</p>
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		<title>10. QUALE SPAZIO PER IL COPYRIGHT OGGI?</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Nov 2011 21:30:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rete Fotografia</dc:creator>
				<category><![CDATA[10 DOMANDE PER OPERARE NEL CAMPO DELLA FOTOGRAFIA]]></category>

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		<description><![CDATA[Senza essere entrati nello specifico della normativa di riferimento sono stati illustrati i contorni della fotografia protetta dal diritto d’autore (e, di conseguenza, i criteri attraverso i quali identificare le altre tipologie di immagini previste dalla legge) passando successivamente all’identificazione dei diritti patrimoniali e morali iche appartengono in via specifica al fotografo quale autore con differenziazione di quelli inalienabili da quelli che, in quanto cedibili, permettono a più soggetti – oltre all’autore – di poter esercitare un diritto sul bene fotografia e sulle diverse azioni (pubblicazione, vendita, esposizione, ecc) che la vedono protagonista.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="padding:56.25% 0 0 0;position:relative;"><iframe src="https://player.vimeo.com/video/32198547?color=ff9933&#038;byline=0" style="position:absolute;top:0;left:0;width:100%;height:100%;" frameborder="0" allow="autoplay; fullscreen" allowfullscreen></iframe></div>
<p><script src="https://player.vimeo.com/api/player.js"></script></p>
<p>Senza essere entrati nello specifico della normativa di riferimento sono stati illustrati i contorni della fotografia protetta dal diritto d’autore (e, di conseguenza, i criteri attraverso i quali identificare le altre tipologie di immagini previste dalla legge) passando successivamente all’identificazione dei diritti patrimoniali e morali iche appartengono in via specifica al fotografo quale autore con differenziazione di quelli inalienabili da quelli che, in quanto cedibili, permettono a più soggetti – oltre all’autore – di poter esercitare un diritto sul bene fotografia e sulle diverse azioni (pubblicazione, vendita, esposizione, ecc) che la vedono protagonista.</p>
<p><strong>Salvo Dell’Arte<br />
</strong>È iscritto all’Ordine degli Avvocati e professore titolare del corso “Diritto dell’immagine e della comunicazione” presso l’Università di Torino. Ha sviluppato nell’ambito del diritto industriale in senso lato, particolare sensibilità per il diritto dell’immagine, il diritto d’autore e più specificamente per il diritto musicale e della fotografia; diritto della comunicazione, della pubblicità e contratti di agenzia pubblicitaria.<br />
Membro fondatore e arbitro della <em>International Arbitration Center for Copyright and Image</em> <em>rights </em>è inoltre autore di numerosi volumi sulle tematiche del diritto e dell’immagine fotografica.</p>
<p><strong>Maria Chiara Corazza</strong><br />
Dopo esperienze in ambito museale è entrata nello staff del <em><a href="http://www.culturadimpresa.org" target="_blank">Centro per la cultura d’impresa</a></em>, dove è dipendente dal 2000. In ambito archivistico ha coordinato, tra gli altri, l’intervento su tutte le sezioni dell’<em>Archivio storico del Corriere della Sera</em> (carteggio, documentazione gestionale-amministrativa e iconografica), sul <em>Fondo fotografico Edison</em> e sull’<em>Archivio fotografico Aem</em>. È responsabile della sezione fotografica dell’<em>Archivio economico territoriale del Centro</em> e dei corsi di formazione.</p>
<p>&nbsp;</p>
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