LE CATTEDRALI DELL’ENERGIA

Architettura, industria e paesaggio nelle immagini di Francesco Radino
e degli Archivi Storici Aem
a cura di Francesco Radino e Fabrizio Trisoglio

20-07-2017 Sondrio_Manifesto A3 e inviti

La mostra “Milano. Le cattedrali dell’energia. Architettura, industria e paesaggio nelle immagini di Francesco Radino e degli Archivi Storici Aem” illustra gli edifici, i luoghi e le architetture del Gruppo A2A dediti alla produzione dell’energia dal nord al sud Italia.
Dopo il successo dell’esposizione presso Casa dell’Energia e dell’Ambiente di Milano (dal 21 ottobre al 27 gennaio 2017), l’Urban Center Milano (dal 21 febbraio al 3 marzo 2017) e la Banca Popolare di Sondrio a Bormio (dal 10 al 25 aprile 2017), la rassegna fotografica, ideata e promossa dalla Fondazione Aem – Gruppo A2A, è ora itinerante con tre tappe in territorio valtellinese.

L’inedita campagna fotografica a colori, realizzata da Francesco Radino nel 2016, illustra gli edifici simbolo di Aem, le nuove architetture del Gruppo A2A, tracciando un lungo percorso – testimonianza della contemporaneità – che dalle centrali valtellinesi porta in Friuli e che dai termovalorizzatori lombardi giunge agli splendidi invasi della Calabria. Si tratta di costruzioni dall’aspetto molto differente che uniscono utilità a estetica e creano nuovi equilibri con la natura circostante. I quattro elementi naturali acqua, terra, aria e fuoco assumono di conseguenza un’importanza imprescindibile, che non solo li lega ai processi di produzione dell’energia, ma li rende parte attiva nell’unione trasversale di paesaggio e architettura.

Il corpus di immagini nella sua completezza mostra una varietà di edifici, caratterizzati dalla prevalenza di elementi storici o moderni. Ne sono esempio la centrale idroelettrica del Roasco, progettata dal celebre architetto Piero Portaluppi, che ricorda un castello medievale, gli impianti di Grosotto e Fraele dalla matrice neorinascimentale e neoromanica, mentre il richiamo allo stile gotico è evidente nella centrale termoelettrica di Monfalcone, dalle ampie navate che ribadisce la connessione al tema delle “cattedrali” così come riporta il titolo della mostra. Espressioni più moderne, geometriche, legate all’alternanza dei pieni e dei vuoti, sono la ricevitrice sud di Milano e la centrale idroelettrica di Calusia in Calabria, progettata da Giovanni Muzio.

Dichiarata di interesse storico-culturale dalla Soprintendenza archivistica per la Lombardia, la raccolta Aem, che consta di oltre 180.000 documenti fotografici, illustra dai primi anni del Novecento fino ai giorni nostri non solo la storia e lo sviluppo di una azienda elettrica municipalizzata, divenuta oggi una grande impresa multiservizi, ma anche i cambiamenti storico-economici e politici della nostra città, le trasformazioni sociali di una comunità e le evoluzioni del territorio lombardo, a partire da quello montano valtellinese. Suddiviso in vari fondi, l’archivio si è progressivamente composto per addizioni grazie all’opera dei tanti fotografi che hanno collaborato con l’Azienda Elettrica Municipale. In particolare, dal fascismo ai primi anni Cinquanta, autori del calibro di Antonio Paoletti, Vincenzo Aragozzini e Guglielmo Chiolini hanno costituito con i loro servizi fotografici un diario serrato di immagini che racconta la progressiva modernizzazione elettrica di Milano e la costruzione dei grandi impianti in Valtellina.

A cura di Francesco Radino e Fabrizio Trisoglio
Radino in lombardia beni culturali

Ingresso libero
Info pubblico
Tel. +39 02 7720 3935 – Fax +39 02 7720 3894
fondazioneaem@a2a.eu – www.fondazioneaem.it

 

INAUGURAZIONE12 settembre 2017

DAL13 settembre 2017

AL30 settembre 2017

LUOGOPalazzo Pretorio, Piazza Campello 1 Sondrio

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  • : 2017-09-12
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